Insieme verso la forma corretta di sviluppo umano

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Oggi l’ umanità assomiglia ad un gruppo di persone che ha perso la strada in mezzo alla foresta e non sa dove andare. Lo possiamo vedere da quello che succede nel mondo, dove i leaders, i pensatori, i saggi e gli scienziati che si raggruppano in varie conferenze non hanno nessun piano di risanamento per il mondo.

Intanto noi abbiamo sempre più problemi: aumenta la disoccupazione, così come le violenze sessuali, il bullismo e i problemi di sicurezza generale, tuttavia abbiamo la possibilità e il potenziale di scegliere un’ altra forma di sviluppo. Partendo dal fatto certo che ci sviluppiamo attraverso l’influenza dell’ambiente, possiamo riversare nel nuovo ambiente che creeremo, tutti quei valori che ora ci mancano, necessari per una vita più serena e felice. Probabilmente è quello che dobbiamo fare nella nostra generazione perchè la natura non ci spinge, come ha fatto finora, verso lo sviluppo, ma sembra essere in attesa.

Ora abbiamo ottenuto tante conoscenze e può darsi che possediamo i mezzi con cui organizzare l’ambiente e riuscire, per la prima volta a definire per noi stessi la nuova evoluzione.

Dopo migliaia di anni di sviluppo in cui ci siamo evoluti nel modo indicato dalla natura, siamo arrivati ad una situazione in cui siamo più intelligenti ed abbiamo più forza di chiarimento, quindi possiamo da noi stessi costruire l’ambiente che ci svilupperà in una forma corretta.

Trasformare il deserto in un’oasi felice

Parlando di educazione generalmente pensiamo solo a quella rivolta ai bambini ma oggi sarebbe bene iniziare a pensare a una rieducazione generale dell’uomo come individuo appartenente alla società.

Oggi l’umanità è arrivata ad un livello di egoismo mai raggiunto prima, che se da un lato è stato il motore della nostra evoluzione, dall’altro ci ha fatto sprofondare in una crisi globale senza precedenti che ha portato ormai nelle nostre vite ogni genere di problemi.

Siamo immersi in un profondo malessere che non risparmia nessuno. L’incertezza del futuro è per tutti una costante, con l’aumento della criminalità e lo scoppio di guerre ormai sempre più globalizzate.

Siamo davanti ad una generazione allo sbando,senza prospettive lavorative e con poche, pochissime sicurezze sociali e se a questo aggiungiamo una classe politica che non riesce o non vuole trovare soluzioni e un sistema dei media inadeguato, il quadro diventa desolante.

Nessuno sa più cosa fare e l’umanità è come un cieco che vaga nel deserto.

Cosa possiamo fare per cambiare rotta? Come possiamo invertire questa tendenza?

La soluzione anche se non lo vediamo è nelle nostre mani e questa soluzione non può che essere quella di iniziare a costruire una nuova società, una società basata su nuovi principi, su un nuovo paradigma di vita.

Dobbiamo tutti guardarci dentro e chiederci cosa ci manca per trovare quella felicità che stiamo cercando ,cosa vorremmo cambiare nelle nostre vite e soprattutto come.

La soluzione arriverà solo da un vero cambiamento del nostro ambiente, da una ridefinizione dei rapporti interpersonali; è necessario creare una società che abbia lo scopo del corretto avanzamento e riesca così a plasmare una generazione che possa vivere in armonia con gli altri esseri umani e la Natura.

E’ necessario riconoscere il problema per affrontarlo e trovare così una soluzione, soluzione che sarà tale solo se condivisa da tutti e non individuale.

Siamo ormai abbastanza preoccupati da poter iniziare da subito questo processo di cambiamento che potrà avvenire solo se costruiremo un ambiente dove l’ascolto dell’altro sarà importante, dove le scelte saranno condivise e prese per il bene collettivo e dove ognuno, in base alle proprie qualità, darà il suo apporto a vantaggio di tutti.

Pensiamoci, l’ambiente ci condiziona, plasma le nostre scelte, ci spinge ad emulare gli esempi che ci propone; esempi positivi indurranno in tutti comportamenti positivi ed è in quest’ottica che dovremmo muoverci iniziando a creare l’ambiente nel quale vorremmo vivere, dove la mutua cooperazione sarà vista come importante e se sarà importante per tutti lo diventerà anche per chi ha scelto quella società perchè quello diventerà il mondo dove vorremmo vivere.

Solo intraprendendo questa strada potremo invertire la tendenza autodistruttiva in cui l’umanità si è incanalata e potremo così costruire un nuovo inizio per noi e per le generazioni future trasformando questo deserto in un’oasi felice.

 

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Sognare un nuovo mondo

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Tutta la gravità della crisi che oggi si palesa davanti ai nostri occhi è arrivata solo per farci capire che è giunta l’ora di cambiare la nostra attitudine.

Questa sofferenza che sta opprimendo senza distinzione ogni essere umano, ci deve spingere a sognare un mondo nuovo, un mondo dove la cooperazione tra i popoli renderà questo pianeta un giardino felice, un mondo dove tutte le nazioni vivranno insieme come una grande famiglia e dove tutti saremo responsabili del prossimo in un sentimento reciproco di aiuto e collaborazione.

Questo nuovo mondo è possibile, dipende da noi, da ognuno di noi.

Dobbiamo capire che solo attraverso un cambiamento della società potremmo costruire e realizzare un nuovo modello di vita, un mondo dove ognuno attraverso le sue qualità e capacità, lavorerà per il bene generale e dove il benessere personale dipenderà dal benessere di tutti.

L’Approccio Circolare del Movimento NOI si occupa di creare questa rete dove le persone hanno la possibilità di confrontarsi e creare soluzioni concrete per il bene della società.

L’educazione integrale e la crisi

Che cosa rappresenta la crisi? Le abbiamo dato tanti altri nomi: depressione, malattia, povertà, ma ci siamo mai chiesti come e perché siamo arrivati a questo stato distruttivo della società? Quello di cui abbiamo bisogno ora è di sviluppare il metodo corretto che ci porta all’equilibrio creando quell’ambiente dove ognuno sostiene l’altro, ma questo può avvenire nel momento in cui tutti abbiamo un obiettivo in comune. Fermiamoci un attimo, guardiamoci intorno. Cosa manca? Siamo ad un punto tale dove la natura ci chiede in tutti i modi di unirci a lei, di tornare a quei valori di un tempo dove la fratellanza, l’uguaglianza erano obiettivi in comune da perseguire. Ma abbiamo i mezzi per tornare a questo antico scopo? Dobbiamo apprendere un insegnamento, una nuova educazione al fine di unificare tutta la società. È importante acquisire una consapevolezza di come funzioniamo e del perché soffriamo. L’educazione integrale può aiutarci a farci arrivare a sentire il legame che ci unisce, ad essere in quell’amore reciproco, e ricordarci il senso dell’umanità che nella vita frenetica di tutti i giorni è andato perduto.

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Una rete di collegamenti

Intorno agli anni 50-60, la società produceva in modo differente rispetto ad oggi. Tutti lavoravano per un profitto condiviso con tutti i cittadini e, per agevolare le famiglie, le donne avevano la possibilità di stare a casa per prendersi cura dei figli.

Oggi con lo sviluppo forsennato dell’ego, l’uomo è concentrato sul proprio beneficio. Chi sta più in alto nella scala sociale, non vede più tutta la società nelle sue azioni, ma una minima parte di essa.

L’ego, essendo parte della nostra natura, è  bene che cresca, ma dobbiamo imparare ad usare questa forza in modo corretto, in modo da coinvolgere anche l’ambiente di cui facciamo parte, perché tramite esso costruiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno: una casa, vestiario ecc.., per la costruzione del nostro sviluppo evolutivo.
Come possiamo costruire questa società che si prende cura l’uno dell’altro?
Fino a quando non abbiamo un desiderio di unirsi per aiutarci a vicenda, non potremo equilibrare l’ego ed andremo verso la distruzione di noi stessi e della società.
Qual è il primo passo da fare? Quello di essere consapevoli che in ognuno di noi c’è questa inclinazione che vuole pensare a se stessa, solo allora possiamo iniziare a capire come guarirci, ed arrivare all’equilibrio, dove ognuno si prende cura dell’altro perchè la società si prende cura di ognuno.

Noi ci troviamo in una rete e siamo tutti collegati tra di noi.

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Passaggio ad una consapevolezza integrale

La civilizzazione ha compiuto il suo percorso storico e ha bisogno di una società progressista con una consapevolezza integrale più elevata.

Che significa integrale?

Significa che nel sistema tutti i sotto-sistemi operano in equilibrio tra di loro per il raggiungimento di uno scopo comune.

Dopo aver tracciato i confini della futura società è essenziale mettere in pratica una strategia destinata a formare questo circuito integrale di civilizzazione.

Finora, la strategia predominante è quella di adattare alle nuove condizioni la crescita a dismisura del sistema, prolungando, in tal modo, la sua agonia ma anche intensificando di conseguenza i conflitti globali.

Un’educazione integrale ci farà compiere invece un passaggio strategico nella nuova società. Incoraggerà e faciliterà la transizione facendoci progressivamente comprendere dove stiamo andando e perché. Ci fornirà i metodi efficaci per dare nutrimento alla società e per farle raggiungere quei traguardi necessari verso la nuova civilizzazione integrale del mondo.

 

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Una svolta per la nostra evoluzione

C’è sempre un processo che  dobbiamo attraversare, non possiamo fermarlo, dobbiamo soltanto capire se quello che stiamo facendo è secondo natura.

Forse qui stiamo creando un certo “stop artificiale” non permettendo a noi stessi, ai nostri bambini, di crescere.

Esaminando questo, comprendiamo che lo sviluppo che attraversiamo adesso è uno sviluppo al contrario, perchè abbiamo esaurito il nostro sviluppo egoistico ed ora arriviamo ad un crollo. Per questo motivo dobbiamo dare vita a sistemi più collaborativi.
Le forme dello sviluppo egoistico nella società si sono rivelate come una distorsione, perchè la gente comincia a combattersi e la competizione, una volta costruttiva, si rivela distruttiva, non accresce niente in noi, non crea niente di buono, di nuovo, rispetto a quando la gente si sviluppava prendendosi cura dell’ambiente.

L’ego cresce e dà buoni risultati se è per il bene dello sviluppo, ma se non lo è, se è solo per il guadagno personale a qualsiasi costo, allora iniziano a crearsi delle crepe e questo in sé non porta ad alcuno risultato.

Da quando abbiano proceduto secondo il guadagno personale abbiamo causato distruzioni, e se continuiamo ad utilizzare il nostro ego in questa forma distorta, allora creeremo a noi stessi ogni tipo di problema.

Quando noi facciamo questo esame, questa critica, vedremo che utilizzando il proprio ego in maniera personale, privata, molto presto sarà in balia di questa forza distruttiva, costretto a cercare di sentirsi bene anche a spese degli altri, a qualsiasi costo.

E’ su questo che dobbiamo mettere l’accento. Se vogliamo usare la Natura nella maniera corretta dobbiamo comprendere che il beneficio personale della persona ed il beneficio della società sono sempre legati, come abbiamo già detto.

Per avere un tale approccio verso l’ambiente, verso l’umanità, verso se stesso, verso tutto,una persona deve essere educata, deve capire le cose, non può rimanere inconsapevole, altrimenti non riuscirà a relazionarsi nella maniera giusta con gli altri e con tutto.

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LO SVILUPPO DELL’EGO

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Lo sviluppo che stiamo attraversando, in realtà, è lo sviluppo dell’ego. E’ un processo naturale e per questo dobbiamo capire se le nostre scelte lo assecondano o meno. Ci rendiamo conto, comunque, che non possiamo più mantenere le stesse strutture o modalità di esistenza di qualche anno fa. L’ego contemporaneo è distruttivo, non porta a risultati positivi. La libera competizione non sviluppa niente di buono in noi, o di nuovo, rispetto a quando la gente si prendeva cura dell’ambiente. Alla fine si è rivelata una limitazione personale. Prima che l’ego ci spingesse alla competizione i prodotti erano di qualità.Gli elettrodomestici duravano più a lungo, i medicinali, per esempio, curavano le persone, le lampadine duravano anni, il cibo era naturale e ci nutriva, ma da quando abbiamo cominciato ad usare l’ego per motivi artificiali tutto si è corrotto e degradato. L’uomo sembra avere acquisito una mente chiusa. Se osservassimo la natura vedremmo come sia gli animali che le piante tendono ad ottimizzare l’energia e a sprecarne il meno possibile. Esiste un uso corretto del nostro desiderio: volersi bene non a scapito degli altri. Il beneficio personale, infatti, è strettamente legato al beneficio generale della società.



La fine della società egocentrica

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Al giorno d’oggi diventa chiaro come si sia modificata la società da modelli basati sulla cooperazione reciproca a modelli egocentrici. Una volta esistevano tribù di famiglie dove ci si aiutava vicendevolmente e nessuno veniva lasciato solo, poi in seguito con il nostro sviluppo, ci siamo trasformati nel peggiore dei modi e siamo arrivati all’esatto opposto: la famiglia formata da un unico componente che bada a se stesso. Quest’ultimo modello crea non poche ansie e stress nella persona, che è costretta a poter contare solo su se stessa, a provvedere al proprio sostentamento e in aggiunta a questo, l’individuo sente nemico anche il proprio Stato che vuole ogni anno sempre più tasse ed elargisce meno servizi essenziali. La vita dell’uomo è diventata una vera giungla, dove tutto viene monetizzato e senza denaro la persona non può sopravvivere. Solamente ora, realizziamo di essere arrivati ad un vicolo cieco, come se tutto fosse successo per mostrarci che la strada intrapresa è quella sbagliata. In questo tipo di società restrittiva e in equilibrio precario, ci si potrà garantire la sopravvivenza solo in una mutua connessione e reciproco aiuto.

 

Cambiare il mondo migliorando le relazioni

Per poter migliorare le relazioni umane occorre capire che sebbene dipendiamo dal mondo intero è opportuno iniziare con qualcosa di più piccolo e vicino a noi, per esempio sarebbe opportuno migliorare le interazioni sociali con il proprio partner e il nucleo famigliare.

Questo è un atteggiamento giusto e auspicabile per applicare la regola che dice: correggendo me stesso cambio il mondo intorno a me.

E se miglioro le mie relazioni anche il mondo avrà relazioni migliori.

 

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