Bernardo è un imprenditore giovane e ricco. La strada è sempre stata facile per lui. Appena dopo gli studi universitari di economia e finanza alla Bocconi eredita la rinomata azienda del padre e ne diventa unico proprietario. Con validi collaboratori non è difficile continuare il lavoro iniziato dal padre. Il suo atteggiamento è sempre tre gradini sopra agli altri, come se la vita gli dovesse tutto per diritto, ma un senso di insoddisfazione lo accompagna.

Tre mesi dopo il suo insediamento in azienda la madre si ammala di una malattia degenerativa. Bernardo  non trova altra soluzione  che sistemarla in una casa di cura per anziani.
Al sabato va a trovare la madre e con lei consuma la merenda. Un bar vicino porta appositamente per loro quanto desiderano.
Ai distributori automatici di bevande e caffè vede sempre una signora in carrozzella. Incuriosito la osserva. Nota che ogni volta che una persona si serve, lei va a controllare se sono rimaste monetine dimenticate.
“Ma com’è possibile” pensa Bernardo “se non ha i soldi può stare in una casa di riposo più economica invece di star qui a elemosinare le monetine”. Condivide queste osservazioni con la madre che cerca di fargli capire che non tutti hanno avuto la sua fortuna. Bernardo non sente ragione e rimane sui suoi toni. Poco dopo se ne va perché ha una partita di golf con gli amici.

Per accedere al parcheggio e ritirare la macchina serve una monetina da 50 centesimi. Bernardo se n’era dimenticato. Fruga nelle tasche dei pantaloni: niente. Cerca nella giacca: niente. Le chiede a un passante che, squadrandolo, passa oltre.
Torna dalla mamma, ma nemmeno lei ha la monetina.
Sempre più in agitazione perché si sta facendo tardi e gli amici lo stanno aspettando, si guarda in giro per la sala visite della rinomata casa di riposo e scorge la signora sulla carrozzella, quella che cerca le monetine rimaste nelle macchinette. 
Idea: cercando di non  farsi vedere controlla anche lui se per caso è rimasta qualcosa nel distributore automatico. Non c’è niente. “Certo” pensa “le ha prese tutte quella megera”. In preda alla disperazione sente lo scricchiolio di una carrozzella dietro di lui e una voce che dice: “cosa le serve signore?”. Bernardo si gira e diventando rosso come l’aragosta che ha mangiato il giorno prima risponde: “50 centesimi”. La nonnina prende dalle sue tasche la monetina e gliela porge. “Sa” dice “le persone sono sbadate e sempre di fretta, dimenticano spesso le monetine di resto. Io le raccolgo. Sono così felice quando posso regalarle a chi ne ha bisogno.”
Bernardo vorrebbe scavare un buco e nascondersi dentro, invece ringrazia e se ne va.
In macchina ripensa a quello che gli è successo, si ferma sotto un albero vicino a un fiume. 

Lo scorrere dell’acqua lo porta a pensare alla sua vita. “Dove sto andando? Qual è lo scopo della mia esistenza? È davvero questa la felicità che cerco?”.

Dimenticandosi degli amici che lo aspettano resta a chiacchierare con un pescatore.

Rosaria Bosio

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