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La connessione familiare supera le controversie

L’amore: un passo verso gli altri.

Le discussioni sulla pandemia e le precauzioni da prendere possono rovinare i rapporti in  famiglia. 

Se i  figli adulti, ciascuno con un’opinione diversa e consolidata, il problema può essere serio. Se per esempio, una figlia va a trovare i genitori, senza mascherina, e il giorno dopo va a visitarli il fratello, è furibondo per colpa sua. Ai suoi occhi, la sorella mette in pericolo sia la salute dei genitori anziani, che quella dei suoi figli che lui protegge con tutte le forze all’interno della propria casa. La sorella, da parte sua, non capisce perché il fratello faccia di un moscerino un elefante e crede che si stia facendo influenzare da una certa forma di pensiero allarmistica. E anche i diverbi sull’opportunità o meno di incontrarsi tutti insieme dai genitori per un pasto in famiglia o meno, possono turbare l’atmosfera. Non è una situazione semplice, e quasi tutti, in qualche modo, si scontrano con questa realtà. 

In senso lato, ciò che è cambiato nel periodo del Coronavirus, rispetto ai precedenti dibattiti su temi come la politica, è il concetto di contagio ormai entrato nelle nostre vite.

Cominciamo a percepire che altri hanno il potere di influenzarci.

Il mondo in cui viviamo è diventato una rete connessa, in cui siamo tutti intrappolati.  E in un mondo così integrale, qualsiasi movimento di una parte è percepito da tutti, inoltre stiamo scoprendo  che il potere più forte di tutti è formato dal  nostro rapporto con il prossimo. Se mettiamo in atto una qualche carica negativa ed egoistica che non rispetta nessuno se non la nostra opinione, provochiamo del male a tutti, questi ci colpiranno di rimando come un boomerang. Inoltre scopriremo che sono i cattivi rapporti tra le persone che ci attirano addosso tutti i malanni, pertanto, non c’è niente di più importante che costruire buone relazioni tra noi, in famiglia, nella società e in ogni ambito relazionale.  

Questa intuizione, resa evidente dai recenti avvenimenti che stanno investendo il mondo, potrebbe salvarci dall’arrivo di altre possibili calamità.

La soluzione sarà quella di far cadere ogni indugio ed adottare un comportamento integrale come parti diverse collegate in un unico sistema.

Nel mondo che ci circonda, il codice di connessione tra tutti gli elementi inanimati, vegetali e animali è la reciproca complementarità, ma nella società umana deve svilupparsi l’autocoscienza che questa è la forma giusta di esistenza.

Torniamo al nucleo familiare. Se ci poniamo l’obiettivo di mantenere la connessione tra tutti i membri della famiglia, qualunque essa sia, allora inizieremo a trattare qualsiasi disaccordo emergente tra di noi come una sorta di trampolino; un’opportunità per approfondire i legami affettivi. Quando qualcuno dice qualcosa contraria alla nostra opinione  abbiamo la grande opportunità di superare le divergenze, accettando il punto di vista altrui  pur tenendo ben salda la nostra opinione. Con un tale approccio, ogni opposizione si rivelerà un dono, senza il quale l’amore sarebbe rimasto limitato. Il disaccordo, il nervosismo, il rifiuto, persino l’odio, sono le materie prime per creare un amore più grande. La verità è che questo è l’unico motivo per il quale essi esistono.

Le emozioni che ci separano giungono per intensificare il gusto delle connessioni,

come spezie senza le quali non c’è sapore nei cibi.

Di conseguenza, se qualcuno esprime un’opinione contraria alla nostra, è un errore cercare subito di fargli cambiare idea. Al contrario, conviene chiarire, sforzarsi con tutto il cuore di capire il motivo per cui la pensa così e dimostrargli quanto lo apprezziamo. In questo modo, anche se prima eravamo in disaccordo, la discussione potrebbe finire per migliorare il nostro rapporto.

Non abbiamo scelta ogni relazione migliora solo attraverso piccole rinunce reciproche: è come se facessimo un passo verso l’altro.

Quando si rinuncia con lo scopo di rafforzare l’amore, ci sentiamo bene, a nostro agio, riappacificati nel cuore e nell’anima.  Non siamo in competizione aggressiva con i nostri familiari ma, al contrario, la competizione serve a completarci. E la nostra ricompensa è comune: essere ancora più connessi dall’ amore.

Una cosa va sottolineata sulla rinuncia: non aspettiamo che gli altri si arrendano, ma  diamo per primi il buon esempio. Perché?

Perché l’amore non può essere preteso, ma solo espresso.

Se così è, con tutto il rispetto per le nostre opinioni, c’è qualcosa di molto più importante, e questo deve essere l’abbraccio tra noi. Se lo facciamo, scopriremo che nessuna malattia, nessun problema può colpirci. Saremo tutti nella connessione dei cuori e vedremo come il mondo sta davvero cambiando in meglio.

Donatella Ciuffolini
Giuseppe Negro
Paola Panzeri
Laura Lisi