Dobbiamo capire che lo scopo dell’educazione è portarci all’amore. Anche se la persona davanti a noi parla e agisce in un modo che io non condivido, prima di tutto imparo ad accettarla. Riflettendo sullo scopo della nostra vita, saremo indotti a sentirci parte di un tutto, a comprendere che ogni persona è parte di noi. In questa visione odiare qualcuno significa odiare una parte di noi. Possiamo evitare di farlo cambiando modo di pensare e vedere.

Se ci immergiamo nel sistema della natura, scopriremo che il virus non influenza solo il livello biologico, ma anche quello ideologico e intellettivo. La nostra natura egoistica diffonde il virus ininterrottamente. Nessuno vede chi odiamo e rifiutiamo, ma i nostri pensieri negativi sugli altri sono dannosi più di ogni altra cosa. Dobbiamo correggere questo atteggiamento. Se scaveremo in profondità scopriremo che siamo tutti egoisti e dobbiamo lavorare sul nostro ego, superarlo e imparare a vivere in cooperazione.

Così, da relazioni più profonde e dalla vicinanza dei nostri cuori scaturiranno sorprendenti cambiamenti della società. Una nuova affinità ci aiuterà a evolvere tutti insieme, fino a diventare strettamente interconnessi, proprio come in una rete, potremo così comprendere il grande scopo della vita e l’essenza dell’esistenza stessa. Un cambiamento innovativo nei rapporti tra persone agirà sull’intero sistema, condizionando positivamente la salute, l’occupazione, l’economia, l’istruzione, garantendo un buon futuro per tutta l’umanità, come in una grande famiglia.

L'uomo, per principio, dovrebbe essere all'apice della natura, la punta della creazione e il cuore della sua saggezza. Noi invece distruggiamo la terra. I naturalisti e gli esperti di ecologia hanno assolutamente ragione quando sostengono che non dovremmo estrarre petrolio e consumare le risorse rimaste, che non dovremmo bruciare materiali sintetici e sradicare dall'abbraccio della terra gli alberi nelle foreste.

E’ vero, il coronavirus sta causando migliaia di morti, ma ha fermato lo sviluppo tecnologico, la combustione del petrolio, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua. Nel mondo, ogni anno muoiono decine di migliaia di persone a causa dell’inquinamento atmosferico. Quindi, quante morti il coronavirus ha impedito nelle ultime settimane?

Milioni di persone si trovano nella stessa situazione di quarantena. In questa condizione così esasperata, è importante osservare che il quadro generale è uguale per tutti, anche se questo non è una consolazione.

Sulla scena mondiale l’umanità è in ansia e sta cercando di sferzare un duro colpo a questo minuscolo virus chiamato Covid-19. In attesa di sottomettere e di sconfiggere questo piccolo nemico invisibile, si interrompe la quotidianità e centinaia di migliaia di persone entrano nel baratro della disoccupazione.