Il virus causa la morte, ma mantiene le nostre vite molto più sane.

E’ vero, il coronavirus sta causando migliaia di morti, ma ha fermato lo sviluppo tecnologico, la combustione del petrolio, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua. Nel mondo, ogni anno muoiono decine di migliaia di persone a causa dell’inquinamento atmosferico. Quindi, quante morti il coronavirus ha impedito nelle ultime settimane? 

È un dato di fatto che ci sono persone che muoiono a causa del coronavirus, ma se consideriamo accuratamente queste morti in confronto a quelle che causiamo noi, noteremo che la nostra irresponsabilità ha un ruolo preponderante, infinitamente più pesante e crudele. Già in queste settimane, si possono misurare i dati e vedere che il coronavirus ha dato ossigeno alla natura e quindi a noi. Il virus causa la morte, ma mantiene le nostre vite molto più sane.

Se lo guardiamo come un elemento vitale, paradossalmente diventa una medicina. Apre una finestra su un mondo più saggio, a condizione che si approfitti dell’opportunità.

Il coronavirus ci dice: “Sedetevi, non fatelo di nuovo. Ciò che avete fatto dalla mattina alla sera, giorno dopo giorno, generazione dopo generazione, ha provocato un grande danno. In questo periodo in cui non vi muovete, guardate cosa succede nel mondo. Non fate volare gli aerei, non mandate navi che trasportano merci inutili per mare. Smettete per un momento di agitarvi, chiarite se state andando nella giusta direzione o se procedete contro la natura in un viaggio estenuante e inutile.”

Un uomo evoluto che ascolti con saggezza la voce del coronavirus capisce che deve riequilibrare la propria vita, deve giungere a comunicare con altre persone in un legame di aiuto reciproco, come richiesto dalle leggi della natura. Non deve far leva sul proprio egoismo in un modo selvaggio e sfacciato, senza freni e senza scopo.

Al giorno d’oggi, è alla portata di tutti comprendere il semplice fatto che non è più possibile continuare come prima. La strada seguita finora è un vicolo cieco senza alcuna possibilità di avanzamento. Questa presa di coscienza ci farà un bellissimo dono: trasformerà la maledizione del coronavirus in una benedizione.