Marcella ha 13 anni, ama leggere, le piace immergersi nelle avventure descritte. Vive in centro a Milano. Grace e Ros sono le sue cugine. Vivono in montagna vicino al paese della nonna.

Èuna grande festa quando possono incontrarsi, ma i momenti passati insieme sono sempre troppo pochi. Da quasi tre mesi non hanno potuto vedersi a causa del virus. Marcella ha sofferto molto l’isolamento, la lontananza dalla nonna e dalle cugine. I genitori sono preoccupati perché una strana malinconia si è impossessata di lei. I medici consigliano, appena possibile, la montagna, l’aria aperta e la gioia delle cugine.

Finalmente sono consentite le visite ai parenti e le tre cugine si preparano all’evento. Staranno dalla nonna un intero giorno insieme.
La nonna, anche se sempre indaffarata tra erbe e creme curative, è contenta. Le nipoti che corrono per casa la riempiono di gioia.

Prima di pranzo Marcella si arrende all’insistenza di Grace e Ros nel fare una passeggiata, con mascherine e guanti. Tra chiacchiere, fragole e fiori non si accorgono di arrivare in un prato dove stanno brucando le capre. Un caprone le ha viste e si mette a correre verso di loro. Non resta che scappare giù per il prato. Solo arrivate a metà si accorgono che è pieno di ortiche, dietro di loro ancora il caprone. Meglio le ortiche del caprone e continuano la loro corsa. Marcella piange disperata: “non verrò mai più con voi” grida.

La nonna capisce subito cos’è successo “venite svelte a spalmarvi la crema di calendula su quelle gambe” dice. Con loro grande meraviglia la crema ha un effetto quasi miracoloso, il prurito sparisce. Curiose le ragazzine vogliono sapere tutto di quella crema. Scoprono così che è fatta con i fiori di calendula e di iperico. “La calendula è là dietro nel giardino” dice la nonna “mentre l’iperico è un fiorellino giallo che si trova in cima alla montagna”.

Dopo pranzo, Ros e Grace riescono ancora a convincere Marcella ad andare con loro alla ricerca dell’iperico.  

Stando bene attente a caproni e ortiche arrivano sulla montagna, forte è la loro meraviglia quando scoprono quell’immensa distesa di iperico. Dopo la fatica della salita e l’emozione di essere nuovamente assieme si sdraiano in quel letto di fiori gialli. Marcella viene colta dalla stanchezza e si addormenta. Le cugine la sorvegliano in silenzio.

Al risveglio racconta che ha sentito una musica dolcissima e visto piccoli gnomi che cantavano intorno a lei.
Non ricorda altro, ma le è rimasta una grande sensazione di gioia.

È ora di tornare dalla nonna e alle loro case. Ai genitori, alla nonna e agli amici 

Marcella racconta felice di aver vissuto, proprio in cima alla montagna, un momento di paradiso.

I genitori non possono che costatare, con meraviglia, l’incredibile cambiamento della figlia.

Rosaria Bosio

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