George è il responsabile di una grande catena di negozi di abbigliamento, un alone di dopobarba lo avvolge, è alto e sempre ben curato come richiede il lavoro che svolge.
Elvira lo guarda andare ogni mattina al lavoro orgogliosa del suo uomo.
Cinque impiegate sottostanno ai suoi ordini.
Lui è molto comprensivo con tutte loro che sono felici del lavoro che fanno.
Fra queste Gianna è particolarmente bella e sempre ben curata.
Elvira, sua moglie, con quei tre figli di cinque, tre e un anno, non ha molto tempo da dedicare a se stessa.
Ogni giorno il confronto tra la moglie e le impiegate, soprattutto con Gianna, lo tormenta.

Non riesce a distogliersi da questi pensieri.

Un giorno deve rimanere in ufficio oltre la chiusura per sbrigare certe pratiche urgenti. Gianna si offre di aiutarlo e di fargli compagnia.  A così stretto contatto i loro profumi si amalgamano e finiscono per inebriarli.

George ama sua moglie e i suoi tre bambini ma fatica a distogliere il pensiero da quell’impiegata sempre così attraente, curata e truccata alla perfezione.

Prova a restare a casa in malattia per farsi passare la voglia di Gianna. Niente, al ritorno deve recuperare il lavoro rimasto indietro e si ritrova nella stessa situazione. George è sempre più depresso. Non sa come uscirne.

Un’importante pandemia colpisce la città e il grande negozio chiude. Ogni attività sospesa.
George deve stare a casa, oltretutto in quarantena, perché il suo bambino più grande ha preso il virus. In cuor suo benedice il figlio e il virus.

A casa ha modo di accorgersi con quanto amore e dedizione Elvira si dedica ai bambini trovando anche il tempo, oltre alle faccende domestiche, di giocare con loro.
In questo momento di isolamento trova sempre nuove idee per intrattenere tutti. George si ritrova seduto in terra a giocare con i suoi bambini, con il grembiule da cucina ad impastare pizze per la gioia di tutti, a sbucciare patate per fare un “patatina day”.
Con sua grande meraviglia si accorge che passano i giorni e il pensiero di Gianna non lo sfiora nemmeno, con tutte le cose che ha da fare con quelle tre piccole pesti che sono i suoi meravigliosi bambini.

La sera si gode la compagnia di Elvira che non avrà le gambe e il seno di una trentenne, ma ha sempre tante cose emozionanti da raccontare.

Si accorge che con lei sta molto bene.
Il virus è stato una grande medicina per lui.
Parla con Elvira e, senza entrare nei dettagli, le manifesta il bisogno di cambiare lavoro.
Si licenzia e contatta il suo amico agricoltore che da tempo gli chiede di aiutarlo. Finita la quarantena George inizia il suo nuovo lavoro. Elvira lo vede tornare a casa sereno. Quest’uomo, anche senza il suo profumo e il vestito elegante, le piace ancora di più.

Rosaria Bosio

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