Il Cerchio di connessione, pur essendo una rielaborazione moderna di uno strumento antico quanto l’uomo, rappresenta l’elemento centrale dell’Approccio Circolare come il posto che crea un collegamento, un legame corretto fra le persone nella forma di aiuto reciproco, di integrazione di sensazioni, qualità e sentimenti in modo che ognuno completi il prossimo.  Questo mezzo viene utilizzato per condividere pensieri ed emozioni in un’atmosfera di vicinanza e equivalenza.

I partecipanti si esprimono liberamente seguendo indicazioni precise atte a favorire l’ascolto e la condivisione, dove ognuno con la propria unicità, contribuisce alla costruzione di una risposta comune, frutto dell’integrazione di tutti i contributi emersi. 

Per garantire il successo del Cerchio è necessario rispettare le seguenti semplici regole di comunicazione, condivise all’inizio dell’incontro:

  • Tutti siamo ugualmente importanti;
  • Non critichiamo, contrastiamo o approviamo, ma aggiungiamo;
  • Ascoltiamo le opinioni degli altri;
  • Seguiamo un ordine prestabilito;
  • Parliamo sinteticamente per lasciare spazio a tutti.

In genere il cerchio si svolge in gruppi di 10 persone. Tra questi è importante che ci siano: un moderatore esperto che si fa garante della corretta applicazione del metodo e un segretario che ha il compito di prendere appunti e restituire la risposta integrale del Cerchio.

L’opinione generale che ne scaturisce rappresenta il pensiero collettivo, una visione globale, più ampia, arricchita dal contributo di ognuno.

La finalità del Cerchio di connessione è doppia: da una parte risveglia la responsabilità individuale di una corretta relazione con gli altri e con l’ambiente, dall’altra genera in ognuno una sensazione di supporto e accoglienza.