Il tempo passa e la piaga del coronavirus sembra attenuarsi, ma il percorso verso la soluzione è ancora disseminato di ostacoli. La visione della vita è completamente variata, come pure l’atteggiamento di ognuno di noi verso il suo simile. Il comportamento da attuare nelle varie situazioni mette in disaccordo componenti della stessa famiglia.

Non riusciamo a capire il vero senso della nostra vita, fatichiamo a tollerare il nostro prossimo. Dagli eventi del passato non siamo riusciti a ricavarne lezioni utili per educarci correttamente. Ci focalizziamo sulle divergenze tra noi e scendiamo in piazza alla ricerca di consensi e di un nemico da combattere.

Le nuove generazioni si trovano schierate tra due fronti. Da una parte il terrore per il futuro e dall’altra il “va tutto bene”. Noi adulti non sappiamo dare linee educative corrette ed equilibrate. Da una parte solo odio e dall’altra solo amore.

I media non ci aiutano in questo. Ci portano a considerare che il rispetto verso gli altri sia una cosa ormai passata di moda. Che importa solo imporre la propria ragione e farla valere anche a costo di alzare la voce e mancare di rispetto a chi abbiamo di fronte. Non ci rendiamo conto che se parliamo sopra gli altri sentiremo solo quello che già sappiamo e non potremo mai conoscere il loro parere.

Molto più utile è capirsi e cercare insieme una linea di condotta, un obiettivo comune. Imparare ad accorciare le distanze che si creano tra noi attraverso l’amore. Solo così potremo trovare un contatto utile al progresso. Questa metodologia non ci è congenita ma dobbiamo acquisirla pian piano. Impareremo ad amare l’altro invece di cercare di attirare la sua attenzione e creare uno scompiglio generale.

Dobbiamo capire che lo scopo dell’educazione è portarci all’amore. Anche se la persona davanti a noi parla e agisce in un modo che io non condivido, prima di tutto imparo ad accettarla. Riflettendo sullo scopo della nostra vita, saremo indotti a sentirci parte di un tutto, a comprendere che ogni persona è parte di noi.
In questa visione odiare qualcuno significa odiare una parte di noi. Possiamo evitare di farlo cambiando modo di pensare e vedere.

Ci sforzeremo di insegnare alle nuove generazioni il modo per superare l’odio e le risse di strada per arrivare ad un modo nuovo e piacevole di vivere con gli altri.

Pensiamo di essere persone civili, ma com’è possibile cercare di convincere gli altri con percosse, vetri rotti e macchine bruciate? In questa visione nell’età della pietra erano più sviluppati di noi. Gli anziani erano rispettati e tenuti in grande considerazione. Il loro agire era considerato un modello da seguire.
Dobbiamo imparare che il singolo non ha mai ragione, solo unendo i saperi di ciascuno possiamo raggiungere la meta del vivere in comune armonia.