L’avevamo già sentito e sapevamo che la crisi sarebbe arrivata. Ma ciò che sorprende è il modo in cui è apparsa. Nessuno prevedeva che questo nuovo e occulto nemico avrebbe colpito e scosso il mondo. Succede sempre così quando qualcosa proviene dalle forze della Natura, molto spesso al di là dell’immaginazione umana. E ora tutto ciò che dobbiamo fare è preoccuparci di rimanere ancorati a questa crisi, come in un moto ondoso
che ci porterà sulle rive di un nuovo continente.

Strada facendo potremmo andare incontro ad una recessione locale e globale, a licenziamenti di massa, a mezzo milione di nuovi disoccupati entro la fine del mese, al collasso dei settori economici. Nonostante ciò, il pianeta avrebbe la capacità di fornire cibo naturale a dieci volte la popolazione mondiale e abbastanza materie prime da supportare tutti. 


Certamente non moriremmo di fame, ma la ragione principale che potrebbe ucciderci sarebbe la mancanza di rapporti corretti tra di noi. Il novanta percento di ciò che consumiamo è completamente inutile. 

Dobbiamo adottare un pensiero che proceda in armonia con il lavoro della natura stessa. A tal fine, dovremmo stabilire un dialogo sociale quanto più ampio possibile, che includa una formazione su chi siamo e quali vette possiamo raggiungere, sullo stato della natura e quali sono le leggi che essa custodisce. La conoscenza di queste regole e la fusione con esse, porterà l’umanità a prosperità e felicità senza pari.

Poiché il mondo dovrà essere ricostruito da capo, dovrà raggiungere una connessione speciale e nuovi sistemi operativi mai esistiti prima. Una connessione che richiederà tutta la nostra energia e tutta la nostra attenzione. Quindi, concentriamoci principalmente sull’apprendimento delle leggi del mondo, di una vita secondo natura.