Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana si trovava il pianeta Eliseo dove viveva il saggio re Alvaro con la sua splendida sposa Anastasia e il loro piccolo figlioletto, il principe Dimitri il cui nome significava Figlio della Terra, in ricordo del loro pianeta d’origine. 
Sulla terra, Alvaro era un grande scienziato e un astronomo famoso ed era riuscito a convincere un piccolo gruppo di amici e amiche ad abbandonare il pianeta insieme a lui per fuggire da una grave malattia.
Oggi, affacciandosi alla finestra del suo palazzo, poteva ammirare tutto il suo regno: le acque scorrevano pulite, l’aria era fresca e profumata, tante famiglie si erano formate e bambini di ogni età rallegravano le strade con le loro instancabili corse e irresistibili risate. Tutti vivevano in salute e armonia fra loro.
Il re era particolarmente orgoglioso di suo figlio che possedeva un’intelligenza brillante e una curiosità insaziabile. Gli somigliava molto, anche se dalla madre aveva preso doti preziose che lui non aveva come la pazienza e la perseveranza. 

Un brutto giorno, inspiegabilmente, il piccolo Dimitri non volle uscire di casa e rifiutò qualsiasi cibo gli venisse proposto. In breve tempo perse tutti gli interessi e le forze.
“Da quando siamo arrivati su Eliseo nessuno si è mai ammalato. Perché sta succedendo proprio ora a mio figlio?”, pensò il re preoccupato.

Superato il primo momento di shock, Alvaro chiamò subito il medico di corte che si precipitò a palazzo e visitò accuratamente Dimitri con le più moderne apparecchiature che esistevano nel regno ma, nonostante tutti i suoi sforzi non riuscì a trovare la causa del suo male.
Nel frattempo anche la regina Anastasia improvvisamente svenne e non ci fu modo di farle riprendere coscienza.
I giorni passavano lenti. Il re, disperato, si era rinchiuso nella grande biblioteca di palazzo, in cui era stato raccolto tutto il sapere antico, nella speranza di trovare la cura per i suoi cari. 
Una sera, mentre giaceva addormentato sopra un’immensa pila di libri, un paggio lo svegliò per annunciargli che, purtroppo, tutto il regno si stava ammalando.
“Sono scappato dalla Terra per sfuggire a un’epidemia, e ora mi ritrovo di nuovo a vivere lo stesso problema sul mio amato Eliseo!”, urlò disperato. 

Aveva gli occhi offuscati dalle lacrime, ma, nonostante questo, la sua attenzione fu improvvisamente attirata da un libro che sembrava emanare una strana luce dorata.
Lo prese. Era stato scritto da un mago. Lui, da scienziato, non si sentiva molto portato per la magia ma decise comunque di convocarlo a palazzo.
Il mago Metthew accettò immediatamente l’invito. Cercando una cura per il piccolo Dimitri, aveva inventato una bacchetta magica speciale che voleva mostrare al re. Quando la usava succedeva qualcosa che lui non riusciva a spiegarsi: l’aria intorno a lui si scuriva e in essa comparivano delle specie di fili luminosi. Purtroppo l’effetto durava troppo poco per capire cosa fossero questi fili.
Il re volle che il mago provasse la bacchetta vicino al figlio: i due rimasero stupefatti nel vedere che, alla presenza del bambino, i fili magici non solo non scomparivano più ma collegavano tutte le persone presenti. Uno, più grosso e luminoso degli altri, partiva da Dimitri e si allontanava nel cielo. 
Il re Alvaro si precipitò nel suo osservatorio astronomico e scoprì che 

questi fili magici erano dappertutto e collegavano Eliseo a tutte le stelle e pianeti, compresa la Terra.

Cadde seduto sulla poltrona, folgorato da ciò che aveva intuito: “Non è servito a niente scappare”, pensò. “Se davvero voglio salvare la vita di mio figlio, di mia moglie e di tutti i miei sudditi devo tornare indietro e mostrare a tutti i fili invisibili che ci collegano gli uni agli altri”.

Tornò a palazzo e, con l’aiuto del Mago, organizzò subito una spedizione verso la Terra. 
Una volta arrivati, Alvaro cominciò ad organizzare degli spettacoli in tutte le piazze durante i quali il Mago Metthew rendeva visibili i fili magici e ne mostrava la potenza. 
Mano a mano che le persone vedevano che, attraverso di essi, il male si trasmetteva a tutti, cominciavano a desiderarare di diffondere attraverso i fili solo i buoni pensieri così come le belle emozioni. Più le persone sulla Terra facevano scorrere l’amore fra loro, più i suoi sudditi sul pianeta Eliseo guarivano. Alvaro, pieno di speranza, continuò a girare per il Mondo finché, un bel giorno, anche Dimitri e la sua amata Anastasia si furono completamente ristabiliti e lui potè tornare a casa per riabbracciarli.

Simona Giannecchini

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