Il massiccio uso di mascherine è un elemento caratteristico di questa nuova società che, quasi senza volto, si trova ad affrontare le relazioni interpersonali in modo completamente nuovo. Se da un lato, come dicono gli psicologi, il volto coperto può suscitare diffidenza e sospetto, tuttavia per contro,
il COVID-19 ha fatto cadere la maschera dell’umanità rivelando il nostro comportamento egoistico, dandoci l’opportunità di eliminare le barriere esterne tra noi e penetrare profondamente nel cuore degli altri.

Indossare mascherine per prevenire il contagio del coronavirus è un paradigma culturale insolito per noi occidentali, quindi potrebbe aumentare la distanza dagli altri. Studiosi di tutto il mondo, nel contesto attuale, dibattono su come questa nuova condizione sociale influenzerà le relazioni interpersonali.

Certamente la richiesta di indossare mascherine in luoghi pubblici non ha facilitato la comunicazione di messaggi non verbali.  Il volto e il corpo sono fonte continua di comunicazione sottile, poter vedere chi abbiamo di fronte ci aiuta a capire meglio i suoi sentimenti e le sue intenzioni.

Una benedizione nascosta

Per quanto detto sopra, questa potrebbe rivelarsi una situazione interessante, infatti ci aiuta a capire che non conosciamo veramente la persona che abbiamo di fronte e che sarebbe meglio relazionarsi con essa come facciamo con uno sconosciuto. Dopotutto, non conosciamo i desideri e le intenzioni altrui.

Trovandoci nell’incertezza, dovremo fare un grande sforzo per raggiungere un livello di comunicazione che attivi una richiesta interiore talmente profonda che la persona davanti a noi apra il suo cuore. 

Non dobbiamo cercare segnali esterni nelle espressioni facciali dell’altro, un sorriso o una smorfia della bocca, piuttosto, dobbiamo connetterci al cuore dell’altro per essere sicuri delle sue buone intenzioni. Comportandoci verso gli altri con responsabilità reciproca, cooperazione e atteggiamento positivo, non avremo più bisogno di maschere o travestimenti perché costruiremo la fiducia.

Il coronavirus non agisce solo a livello biologico, ci insegna anche come comportarci da esseri umani. La natura, per mezzo di questo virus, ci richiede di cambiare le connessioni interpersonali. Se non facciamo alcuno sforzo per migliorare la qualità delle nostre relazioni non sarà possibile avvicinarci in alcun modo, saremo bloccati a vicenda, incapaci di comunicare, con un senso di rifiuto così grande che non potremo di stabilire alcun legame. Al contrario, instaurando o mantenendo buone interazioni tra noi, saremo in grado di godere di relazioni reciprocamente vantaggiose.

Per raggiungere la corretta forma di comunicazione tra noi, che è la base solida per qualsiasi relazione, dobbiamo cambiare e adattarci alla forma di interazione che esiste in natura: simbiotica e cooperativa. La nostra prossima tappa sarà quella di creare qualcosa di migliore della connessione di dare e avere.  Dovremo indirizzare le nostre relazioni verso un legame radicato nell’amicizia e nella vicinanza dei cuori. 

La prima cosa da fare sarà stendere un velo su tutti i desideri egoistici, solo così potremo comunicare veramente con il cuore dei nostri simili. Tutti i pensieri e le intenzioni saranno per il bene degli altri e non a loro spese, diverremo una società caratterizzata da attenzione e buon comportamento. In questo modo apriremo gradualmente un canale di comunicazione positiva e di comprensione, allora non serviranno più le maschere perché l’umanità mostrerà il suo volto migliore.