"La natura umana non è né buona né cattiva; è neutrale e condizionata dal gruppo, dallo sviluppo mentale, dalle circostanze, dall'ambiente e dalle opportunità". Ramon Carrillo

L’essere umano è parte integrante del sistema globale della natura ed è governato dalle sue leggi. Allo stesso tempo è anche controllato da una legge specifica della nostra specie: la “Legge della natura umana”, dalla quale non può sfuggire.

Come tutte le leggi della natura, è rigorosa e perfetta, perché garantisce l’armonia, lo sviluppo e la continuità della vita. Conoscerla ed essere consapevoli del suo governo ci permetterà di adattarci correttamente, per poter evolvere rapidamente e felicemente.

Dobbiamo riconoscere che la natura umana è fatta di desideri, questo significa che siamo una forza che lavora per attrarre a sé stessa tutto il piacere che è in grado di ottenere e questo è ciò che comunemente chiamiamo ego.

Ci muoviamo seguendo l’alternanza costante di soddisfazione-vuoto-soddisfazione-vuoto…

Cerchiamo la soddisfazione e quando la raggiungiamo percepiamo una maggiore mancanza, che ci spinge di nuovo a muoverci, per ottenere un piacere anche più grande del precedente.

Questo ci accade in tutti gli aspetti della nostra esistenza ed è grazie a questa insaziabile forza di insoddisfazione che abbiamo l’impulso di evolvere e crescere costantemente.

L’ego è un motore necessario nella vita e annullarlo ostacolerebbe il nostro progresso.
Tuttavia, in questo mondo globalizzato e interconnesso, siamo arrivati al limite massimo della sua crescita.

Cosa succede una volta che abbiamo conquistato tutto ciò che ci circonda e non c’è più posto per crescere?

Siamo arrivati a uno stato di crisi, un crocevia dove l’ego lotta per continuare a crescere ma non trova più spazio, se non “mangiando” e dominando l’altro.

La crisi si sta verificando in tutti i sistemi sociali che abbiamo creato: economia, sanità, politica, famiglia, educazione e stiamo addirittura mettendo in pericolo l’equilibrio stesso della natura.

Certo, tutti hanno cominciato a prestare attenzione alla crisi quando si è manifestata nell’ambito finanziario, ma è stato solo un punto d’inizio che ha messo in evidenza diverse sfaccettature: ecologia, società e ora anche la salute globale.

Per rivelarne le cause, dobbiamo esaminarla nel suo insieme, come crisi di civiltà.

Lo sviluppo dell’ego si scontra sempre più con lo stato di globalizzazione in cui si trova il nostro mondo.

I limiti finora necessari per il suo sviluppo nelle società umane, sotto forma di confini, frontiere, muri e sistemi chiusi, sono sempre più in contrasto con l’interconnessione globale verso la quale ci spinge la natura.

Abbiamo bisogno di passare a un nuovo stato: dell’Io al Noi.

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