"L'unico egoismo accettabile è fare in modo che tutti stiano bene per stare meglio io stesso". (Jacinto Benavente)

Il mondo globalizzato sta spingendo l’umanità a nascere in una nuova realtà.

La crisi globale che stiamo soffrendo in tutto il pianeta e nei vari ambiti della vita è come una grande contrazione del parto:

ci troviamo tutti in uno stesso utero che si contrae e ci spinge e stringe da ogni lato, verso un’unica via d’uscita possibile.

Perché questo “corpo globale” non può più esistere sotto il dominio dell’individualismo e deve nascere in un nuovo stato, basato sulla considerazione reciproca e il sostegno mutuo.

L’umanità merita di raggiungere l’equilibrio e la felicità, ma si trova a un bivio: la strada conosciuta e percorsa da migliaia di anni sta diventando oscura, dura e difficile, come un vicolo cieco. Ma c’è la possibilità di seguire una nuova strada, non ancora percorsa, una strada che ci porterà all’obiettivo desiderato, cambiando il sistema dei rapporti umani dall’interesse personale competitivo a un interesse reciproco cooperativo.

La crisi ci sta spingendo verso un cambiamento necessario: passare dalla sensazione dell’”IO” alla sensazione del “NOI”.

Ma come fare?

Possiamo realizzare questo cambiamento attraverso un nuovo approccio educativo e formativo che ci permette di sviluppare, al di sopra del nostro istinto naturale centrato sull’io individuale, un nuovo istinto relazionale positivo, cedendo il passo dalla tendenza al controllo dell’altro alla reale capacità di interscambio e connessione con l’altro.

Lo chiamiamo “Approccio Circolare”.

L’approccio circolare mira a promuovere e coltivare in senso positivo e costruttivo le relazioni che uniscono tutti gli esseri umani.

Questo metodo non lavora sulla natura dell’uomo come individuo, ma sulla qualità delle relazioni che ci collegano insieme, in tutti i livelli della nostra esistenza.

È simile all’azione di un pescatore che ha bisogno di controllare e aggiustare costantemente la sua rete per poter svolgere appieno la sua funzione.
Allo stesso modo, nelle relazioni umane, una rete positiva ed equilibrata ci permette di raggiungere il pieno sviluppo e la felicità.

La nostra rete di relazioni è costituita dai gruppi che esistono in tutti gli ambiti della vita: famiglia, amici, scuola, lavoro, associazioni, istituzioni…

Nell’Approccio Circolare il gruppo è riconosciuto come una base fondamentale e sicura per l’empowerment e il benessere dell’individuo.

Questo metodo si centra su come valorizzare e migliorare le relazioni tra i membri del gruppo e la loro connessione psico-emotiva, in una rete comunicativa circolare di empatia, rispetto e sostegno reciproco.

In questo ambiente, qualsiasi tipo di comunicazione, verbale e non verbale, coinvolge ogni individuo nel sistema in modo positivo: il benessere e le capacità dell’individuo aumentano e diventano un motore fondamentale per il successo del gruppo nel suo complesso.

La comunicazione circolare genera un flusso costante di feedback positivo dall’individuo al gruppo e viceversa.

Sappiamo che tutti noi vogliamo essere felici.

Eppure viviamo in una situazione di crisi globale e un sentimento generale di impotenza di fronte ad essa.

Ma la chiave della soluzione è nelle nostre mani: nel nostro mondo globale tutto è interconnesso, come diceva Edward Lorenz “ciò che facciamo, diciamo o esprimiamo ha un impatto diretto su chi ci circonda”.

Dipendiamo l’uno dall’altro.

Se partiamo dalla cura delle relazioni umane e dalla considerazione reciproca nei gruppi che ci circondano, ci muoveremo verso un sistema globale equilibrato e sano.

In pratica, l’Approccio Circolare è un insieme di metodi educativi semplici, efficaci e appropriati per tutti, che possono incoraggiarci per raggiungere questo equilibrio sul pianeta e la soluzione alla crisi globale in cui viviamo.
Si applica attraverso workshop dinamici e interattivi, giochi di connessione, cerchi di dialogo, tavole rotonde, webinars, corsi fisici e virtuali.

Formarci per creare una società circolare che possa cambiare la prospettiva dal bene individuale al bene comune.

Una società basata sulla fiducia e sulla considerazione reciproca, nella quale ognuno, qualunque sia la sua visione, possa interiorizzare che il proprio bene non può essere separato dal bene dell’altro e che, quindi, la collaborazione e la cooperazione costanti sono necessarie per raggiungere un benessere collettivo e condiviso.

Una società armoniosa basata su un rinnovato sistema di valori, relazioni e comportamenti, fondata sui principi dell’interdipendenza e del sostegno mutuo.

Dall’IO al NOI.