Italy
noi@noi-insieme.it

Promosso

Promosso

Ha due occhi nerissimi e capelli lisci di un nero brillante. Vive in due stanze con i suoi quattro fratelli più piccoli, i genitori e tre cugini. L’odore di tabacco e di vino sono i primi che il suo naso ha percepito. La radio sempre accesa attutisce le urla e le sirene della polizia che ogni tanto si fermano a casa loro. A scuola litiga spesso con i compagni come ha imparato a fare in casa. Grande vantaggio della scuola è la merenda, frutta per tutti e in abbondanza. Le maestre che si occupano di lui gli piacciono. Manuel è sveglio e ama ascoltare le maestre. Questo gli è sempre bastato per essere promosso.

Arrivato in prima media le sue esigenze ed anche i problemi cambiano.
Al posto delle maestre ci sono una decina di professori che non sanno nulla di lui, che lo mettono in ansia e continuano a scrivere note che nessuno legge. I professori sono molto esigenti e non gli basta più solo ascoltare le lezioni in classe. La scuola, inoltre, non offre più la frutta per tutti e il problema della fame si fa sentire.

Comincia con il rubare le merendine dagli zaini dei compagni e per un po’ di tempo gli va bene. Azzarda anche con il cellulare della professoressa di matematica. Sospeso dalla scuola ha il tempo per organizzare furti più consistenti. Inizia con i supermercati, rubando cibi che un po’ consuma direttamente nei camerini del reparto abbigliamento e un po’ porta a casa.
Man mano diventa più esperto e sicuro di sé. Prova con una gioielleria. Un anello gli potrebbe risolvere i problemi per lungo tempo.

La conclusione di quel gesto è la sistemazione in una comunità di accoglienza. I genitori non lo danno a vedere ma in cuor loro sono contenti di avere un impiccio in meno. A parte gli inevitabili litigi e le discussioni con i compagni, Manuel in comunità non si trova poi nemmeno tanto male. Ha cibo a sufficienza e si sente accudito e protetto. Aiuta gli educatori a risolvere varie problematiche, anche in modi non sempre leciti. Riesce a recuperare un vecchio computer e una piccola televisione, ad aggiustare un tostapane per le colazioni. Questo genere di cose è abituato a farle fin da piccolo. 

È curioso di tutto e attratto dal sapere, per questo può seguire i compagni più piccoli nei compiti. Si sente utile e importante. L’esito scolastico però lo turba. L’anno è ormai a metà e ha paura di non essere promosso.

La comunità dove è inserito si trova in un paese vicino, dovrebbe quindi ritirarsi dalla vecchia scuola per iscriversi in quella nuova. I documenti sono pronti quando improvvisamente a febbraio un’epidemia blocca tutti a casa. Lui come gli altri compagni deve seguire la scuola online. Non è più necessario ritirarsi dalla scuola. A casa con tutto quel fracasso non sarebbe mai riuscito a partecipare alle lezioni. In comunità un educatore lo aiuta nello studio e pian piano anche il suo profitto migliora. Poi un annuncio sul giornale che dice “Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge sulla scuola: per tutti gli studenti, vista la condizione straordinaria, si stabilisce che non ci possono essere bocciature”.

Con un sospiro di sollievo Manuel può comunicare con gioia ai genitori “Sono stato promosso”. Sa che loro non lo possono apprezzare, ma lui è felice.

Rosaria Bosio

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia.


Image Nijwam Swargiary by Unsplash

Tags: , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.