Serve un'educazione per tutti, da zero a cento anni.

Non si può rimane indifferenti davanti a video di bambini indifesi che subiscono abusi mostruosi, soprattutto se vengono da parte di persone scelte appositamente per la tutela e la protezione di minori.

Ci sono manifestazioni in varie parti del mondo a difesa dell’infanzia. Associazioni di genitori chiedono allo Stato di assumersi la responsabilità dell’educazione della prima infanzia.

Ciò che fa male è sapere che questi casi non finiranno e che su alcuni di questi probabilmente non sapremo mai nulla. Non si tratta solo di asili nido, ma ci sono anche case di riposo, convitti e molte altre strutture di assistenza. Gli orrori, anche se invisibili, ci sono e vengono sempre a galla, facendo affiorare i sensi di colpa della società

Il problema degli abusi negli asili non si risolverà nemmeno ricorrendo a migliaia di telecamere. Infatti, non servono né come sistema preventivo per atti violenti né come efficace elemento dissuasivo. Non saranno di aiuto neanche le supervisioni da parte del Ministero dell’Istruzione.

In primo luogo, andrebbero istituiti all’asilo turni di genitori: l’occhio di una madre è molte volte più efficace di quello di una fotocamera. Ma anche questo non permette di tirare un sospiro di sollievo, poiché non possiamo concedere la piena fiducia a nessuno. In un periodo in cui la natura umana va degenerando, sospetto e scetticismo sono pienamente giustificati.

E qui si arriva al nocciolo della questione: chiaro e visibile e naturale.
L’aspetto negativo caratteristico di ogni persona si chiama “egoismo”. È la forza maligna che esiste negli esseri umani, una forza negativa che non può essere frenata con mezzi esterni. Quando questa esplode nel cuore dal suo nascondiglio recondito è quasi impossibile arrestarla.

Siamo tutti, senza eccezione, contagiati dall’egoismo; questa è la piaga generazionale. Ognuno di noi riesce a trattenersi fino a un certo punto, poi perde le staffe e la capacità di discernere. Quando ciò accade, la tolleranza sparisce e il nervosismo si impadronisce della persona. L’ira sfugge al controllo della mente.

Questo non vuol dire che possiamo agire come ci pare, l’importante è essere ben consci della forza crudele che ci spinge ad agire. In natura esiste una forza positiva che può aiutarci a superare l’egoismo, a bilanciarne il potere negativo e a relazionarci con tutti al meglio. Se le due forze saranno in equilibrio non potremo ferire o danneggiare nessuno, tanto meno bambini e adulti indifesi.

Ciò richiede un’educazione per tutti, da zero a cento anni, una formazione continua che miri principalmente alla correzione della natura umana. Apprenderemo come ricevere la forza positiva e il potere di connessione. Come avvicinarci gli uni agli altri senza ferirci.