Milioni di persone si trovano nella stessa situazione di quarantena. 

In questa condizione così esasperata, è importante osservare che il quadro generale è uguale per tutti, anche se questo non è una consolazione.

Siamo immersi in una fitta nebbia globale. Panico, ansia, incertezza, paura, dubbio e preoccupazione dominano questi giorni così tormentati. Molti si sentono persi, vedendo i debiti aumentare e i rimborsi delle rate del mutuo lievitare sempre più.

Eppure nessuno verrà a bussare alla vostra porta perché non è stato effettuato un pagamento, come nessun tribunale potrà buttare fuori un inquilino per un mancato affitto. 

È evidente che il momento è complesso, di difficile comprensione, ma il vero problema è psicologico. Medici, economisti, rappresentanti del governo sono tutti al lavoro in cerca di soluzioni. L’idea è che la soluzione al problema del coronavirus non si trovi nel virus stesso, ma nell’incompatibilità tra umanità e Natura. 

Solo dopo aver risolto questo, si potrà venire fuori dalla crisi.

La Natura è una struttura integrale, interconnessa, collegata in tutte le sue piccole parti e a tutti i livelli. L’uomo rappresenta solo una parte del puzzle, ma sente di essere superiore e di poter dominare, senza limite.

In realtà anche la Natura ha una soglia di tolleranza, ed ecco che il coronavirus si diffonde in tutto il pianeta. Da una parte rappresenta una minaccia, ma dall’altra racchiude un messaggio per l’intera umanità che può ora riflettere sui modi alternativi di vivere.

Cosa succede a ognuno di noi quando ci ammaliamo?

La malattia si insinua silenziosamente nel nostro corpo fino a quando, improvvisamente, scoppia e ci costringe a letto, a riposare e a meditare sui nostri prossimi passi. Una volta guariti torniamo, gradualmente, alla nostra solita routine.

A volte il problema può essere così grave da obbligarci a cambiare lavoro o stile di vita. Tenere sotto controllo la nostra salute, fare esercizio fisico e osservare sane abitudini a tavola non avrebbe potuto evitare la malattia ma, probabilmente, avrebbe potuto mitigarla.

Imparare dall’esperienza, quindi, apre le porte al nuovo.

Invece che dare ascolto a tutte le nostre preoccupazioni, sulle quali non abbiamo alcun potere, ampliamo i nostri orizzonti e dedichiamoci alla comprensione profonda di questo meraviglioso sistema che chiamiamo Natura.

Quando le idee saranno più chiare capiremo che c’è un’azione speciale a cui non avevamo pensato prima e che possiamo intraprendere insieme: la correzione delle relazioni umane. Questo ci porterà a rapportarci gli uni agli altri secondo le regole naturali della struttura di cui facciamo tutti parte e vivremo, finalmente, in armonia con essa.