Da oltre due mesi si sta parlando del coronavirus come di un segnale significativo per l’umanità. Questo virus ha apportato cambiamenti che ci stanno insegnando a trascorrere del tempo di qualità con la famiglia, a impegnarci solo in cose essenziali, a sviluppare un nuovo atteggiamento nei confronti della natura. In un periodo di tempo così breve le attività inutili hanno subito un tracollo e stanno scomparendo gradualmente.

Dalla fine della seconda guerra mondiale, abbiamo iniziato a costruire un mondo chiaramente fasullo con lo sviluppo di linee di produzione superflue. Giochi e giocattoli ci hanno permesso di guadagnare capitali, potere e autorità. Abbiamo guadagnato da vivere attraverso cose futili, trascurando prodotti essenziali che avrebbero dato un senso alla nostra vita; abbiamo accumulato ricchezza in eccesso; senza alcun vero beneficio.

Questo atteggiamento non si accorda alle leggi della natura. La vita è troppo breve e il nostro scopo non è quello di saccheggiare la terra, dominarla fino a distruggerla. La scossa inferta dal coronavirus ci ha permesso di gettare uno sguardo sul futuro della situazione sociale. Da questo momento in poi la scelta sarà nelle nostre mani.

I nostri desideri dovrebbero essere in armonia con la natura. Dovremmo arrivare a un mondo in cui il 10% dell’umanità lavora, fornisce gli elementi essenziali per tutti, mentre il 90% resta a casa, in seno alla famiglia.  La cosa non sarebbe negativa, dato che tantissime persone, terminata la quarantena, provano nostalgia dei giorni in cui stavano a casa con grande piacere.

Non saremmo in casa da soli, ci riuniremmo in piccoli gruppi con le persone più vicine, oppure virtualmente. Potremmo educarci a vicenda, imparando a conoscere le leggi del nuovo mondo, a correggere il rapporto tra noi e la natura.

Adulti e anziani, bambini e giovani, uomini e donne, tutti impareremo insieme chi siamo veramente e come possiamo dare nuovo impulso alle relazioni. La natura dà solamente, mentre noi, col nostro modo di agire egoistico, interrompiamo l’equilibrio globale disturbando l’armonia generale. Dovremmo adeguarci alla natura. Siamo entrati in una nuova era e vorremmo scoprire chi siamo e cosa vogliamo nella vita, per essere in grado di rispondere a domande come: presto moriremo e poi? Cos’altro dovremo fare nella vita? Qual è il suo scopo? Come possiamo migliorare?

Abbiamo milioni di disoccupati in tutto il mondo, non ci sarà più lavoro per tutti. Alcuni stati proporranno di pagare uno stipendio base standard ad ogni cittadino.  Probabilmente molti si ribelleranno e lotteranno per tornare al loro posto di lavoro, ma non ne avranno più bisogno e si abitueranno a farne a meno.

Non c’è dubbio che grandi mutamenti ci attendono.

Investiremo per studiare il nuovo mondo. Attiveremo corsi di adattamento alla realtà integrale, alle connessioni nel mondo globale. Vale già la pena di avviare programmi simili perché non abbiamo molto tempo: la natura si rivela sempre più globale e connessa, anche noi dobbiamo essere in armonia. È indispensabile imparare a connetterci, amarci come amiamo noi stessi, sentirci interdipendenti.

Se ci immergiamo nel sistema della natura, scopriremo che il virus non influenza solo il livello biologico, ma anche quello ideologico e intellettivo. La nostra natura egoistica diffonde il virus ininterrottamente. Nessuno vede chi odiamo e rifiutiamo, ma i nostri pensieri negativi sugli altri sono dannosi più di ogni altra cosa. Dobbiamo correggere questo atteggiamento. Se scaveremo in profondità scopriremo che siamo tutti egoisti e dobbiamo lavorare sul nostro ego, superarlo e imparare a vivere in cooperazione.

Nel mondo nuovo ci sarà posto solo per chi sarà capace di trascendere l’ego e agirà con amore, cioè chi si prenderà cura degli altri mostrando interesse per tutti. Quelli che lavoreranno per connettersi abbracciando la legge “Ama il tuo prossimo come te stesso” sopravvivranno, avranno successo e saranno i più grandi della generazione. Senza ombra di paure, non avranno limiti, saranno liberi dall’ego e in grado di connettersi col resto, saranno considerati eroi per aver sottomesso il proprio istinto. Quindi, se correggeremo la natura umana, attualmente in opposizione al sistema, educandola in modo che si inserisca in esso come parte integrante, tutti ne trarremo grandi vantaggi.

Il carattere integrale della natura farà emergere nuovi eroi, coloro che sapranno portare l’umanità all’unificazione. Questi percepiranno il potere della natura, il modo in cui il mondo intero è collegato. Saranno sostenuti dalle forze della società e della natura nel loro insieme, potranno andare oltre i concetti materiali di vita e morte per conseguire la sensazione di eternità della loro vita, per cui si è immuni da tutti i mali.